Çàâüþæèëî... ÇàïîðîøÈëî... Çàìåëî... Ñîðâàâøèñü â òèøèíó, äîõíóëî òàéíîé... È ðàçëèëèñü, ñîåäèíÿñü, äîáðî è çëî, Ëþáîâü è ñìåðòü Íàä ñíåæíîé è áåñêðàéíåé Ïóñòûíåé æèçíè... ... Âïðî÷åì, íå íîâû Íè áåëûå ìåòåëè, íè ïóñòûíè, Íåïîñòèæèìîå, èçâå÷íîå íà "Âû" Ê áåññðî÷íûì íåáåñàì â ëèëîâîé ñòûíè: "Âû èçëèâàåòåñü äîæäÿìè èç ãëóáèí, Ñêðûâàåòå ñíåã

Ðàññêàçû îáëåã÷¸ííîãî ÷òåíèÿ (À2-Â1)

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Àâòîð:
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Öåíà:129.00 ðóá.
Èçäàòåëüñòâî:Ñàìèçäàò
Ãîä èçäàíèÿ: 2020
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Ïðîñìîòðû: 160
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ÊÓÏÈÒÜ È ÑÊÀ×ÀÒÜ ÇÀ: 129.00 ðóá. ×ÒÎ ÊÀ×ÀÒÜ è ÊÀÊ ×ÈÒÀÒÜ
Ðàññêàçû îáëåã÷¸ííîãî ÷òåíèÿ (À2-Â1) Àë¸íà Ïîëÿêîâà ×òîáû ðàçâèòü íàâûê ÷òåíèÿ è ïîíèìàíèÿ èòàëüÿíñêîãî ÿçûêà, ìû èñïîëüçóåì àäàïòèðîâàííûå òåêñòû, òåìà êîòîðûõ, òàê èëè èíà÷å, ñîïðèêàñàåòñÿ ñ èòàëüÿíñêîé êóõíåé. Êàæäûé ðàññêàç ñíàáæ¸í ñëîâàðèêîì è ê êàæäîìó ðàññêàçó åñòü òàêæå âîïðîñû íà ïîíèìàíèå. 1. Fare la spesa ? sabato mattina. Claudia e Maria oggi non devono andare al lavoro e possono rilassarsi. Maria vuole fare un lungo bagno caldo mentre Claudia desidera preparare un dolce. Le piace molto cucinare e i dolci sono la sua specialit?. Nel fine settimana lei e Maria invitano degli amici a casa per guardare un film e a Claudia piace offrire loro i suoi dolci. Le piace soprattutto ricevere complimenti! Claudia apre il frigorifero per cercare ispirazione… e lo trova quasi vuoto. Ci sono soltanto delle arance, del formaggio, due uova e un sugo pronto. “Maria!” chiama, poi aggiunge tra så e så: “Oh no. Forse ? gi? nella vasca e non mi sente.” Invece Maria entra in cucina. Indossa ancora il pigiama e ha l’aria assonnata. “Che c’?? Perchå gridi?” “Dobbiamo andare a fare la spesa! ? urgente: il frigo ? vuoto.” risponde Claudia. “Vuoto?” ripete Maria. “Accidenti! Il sabato mattina il supermercato ? chiuso e stasera vengono a cena Matteo e Luca! Che sbadate: in genere ci andiamo sempre il venerd? sera perchå rimane aperto fino a tardi.” Claudia dice: “Nessun problema! Invece di andare al supermercato, possiamo andare nei negozietti che ci sono in citt?. Prendiamo il pane in panetteria, il latte e le uova in latteria, carne e affettati in macelleria e salumeria, frutta e verdura in frutteria. Ci serve altro?” “Passiamo anche in pescheria: magari c’? del pesce fresco che possiamo congelare” propone Maria, poi sospira: “Devo dire addio al mio bagno caldo. Vado a vestirmi.” Claudia ride. “Ma no! Sono sicura che tra un’ora al massimo siamo gi? a casa.” Un quarto d’ora pi? tardi Claudia e Maria camminano per le strade di Palermo. Da quando ci sono i supermercati, i negozietti specifici e i piccoli alimentari sono sempre pi? rari: i prezzi dei supermercati sono pi? bassi e molte persone preferiscono acquistare tutti i prodotti nello stesso luogo, perchå si impiega meno tempo. I piccoli negozi, per?, vendono cibo pi? genuino perchå i negozianti acquistano a loro volta la merce da piccoli agricoltori e allevatori, che producono cibi buoni e salutari. Soprattutto nelle citt? del sud Italia, come Palermo, le famiglie fanno spesso la spesa nei piccoli negozi anche perchå si affezionano ai negozianti e possono scambiare quattro chiacchiere mentre fanno acquisti. I negozianti memorizzano le facce e le storie dei loro clienti e a volte fanno loro degli sconti oppure tengono da parte la merce migliore per i pi? affezionati. Questo ovviamente non ? possibile nei supermercati. La loro prima tappa ? la latteria. Nelle latterie, oltre al latte, si trovano anche uova, farina, zucchero, sale e tutti quegli alimenti fondamentali per cucinare. “Buongiorno” salutano le due ragazze. Il lattaio le accoglie con un sorriso. Non ? la prima volta che fanno la spesa nel suo negozio e infatti lui le riconosce. “Buongiorno! Come posso aiutarvi?” “Ci servono tre litri di latte, una confezione di uova, 300 grammi di burro, farina, zucchero e sale, grazie.” dice Claudia. Ha la lista della spesa in mano e con una penna barra la merce che acquista. Il lattaio le serve e poggia la merce sul bancone. “Vi serve altro?” chiede. “No, grazie.” Claudia si occupa di pagare mentre Maria ripone la spesa in un carrellino. Quando devono comprare molte cose lo portano sempre con loro, altrimenti le buste pesano troppo. Il lattaio consegna lo scontrino a Claudia. “Sono 12 euro, grazie.” Claudia paga con una banconota da 20 euro e prende 8 euro di resto. “Grazie a lei. Buona giornata!” La seconda tappa ? la salumeria. Sia Claudia che Maria lavorano full-time e hanno quasi sempre bisogno di un pranzo al sacco da portare al lavoro. Comprano quindi sempre tanti affettati che mettono in frigo e preparano i panini giorno per giorno. “Buongiorno.” salutano. Il salumiere le accoglie con un sorriso. Serve altre due clienti che sono gi? nel negozio e poi si rivolge a loro. “Buongiorno, ragazze. Che cosa desiderate?” Chiara legge dalla lista: “Un etto di prosciutto crudo, uno di prosciutto cotto, uno di salame, uno di petto di tacchino e uno di mortadella. Grazie.” Il salumiere prepara gli affettati e li ripone in cinque involucri diversi. La scena si ripete: Claudia paga e Maria sistema la spesa nel carrello. In macelleria acquistano la carne per la serata: vogliono preparare degli hamburger. Comprano anche due filetti di manzo che vogliono cucinare la settimana seguente. La carne bianca ? pi? salutare della carne rossa, perci? acquistano anche del petto di pollo. In panetteria, detta anche forno, comprano i panini per gli hamburger e quelli da congelare per i pranzi al sacco di tutta la settimana. I loro tipi di pane preferiti sono le rosette e le ciabatte. L’Italia ? molto famosa per la sua vastissima variet? di pane: ci sono decine di tipi diversi. In frutteria acquistano frutta e verdura di stagione. Dato che sono in primavera, ci sono prugne, ciliegie e carciofi a volont?. Comprano anche patate, peperoni, banane, ananas, aglio e cipolle. Il carrello ormai ? pesantissimo! La prossima tappa ? la pescheria. I piccoli negozi non si riforniscono ai grandi mercati del pesce, ma comprano ogni giorno il pesce dai pescatori locali. Non possono promettere la stessa variet? di pesce che si trova al supermercato, ma ? di certo pesce fresco e del luogo. Claudia e Maria osservano il banco per un po’, poi scelgono del polpo, dei gamberetti e del tonno. Devono congelare anche questo, perci? ne acquistano poco: il pesce ? molto pi? buono se mangiato fresco di giornata! Le due ragazze escono dal negozio. “Bene.” dice Claudia, “Abbiamo quasi finito. Ora dobbiamo solo andare in un alimentari a comprare quello che manca: pasta, biscotti per la colazione, succo di frutta, marmellata e acqua. Manca qualcos’altro?” “Vino e birra.” aggiunge Maria. Claudia ride: “Sei sempre la solita!” L’alimentari ? un piccolo supermercato. Spesso chi gestisce l’alimentari fa acquisti dagli stessi piccoli negozianti che ci sono in citt?. Il prezzo della merce dunque ? leggermente pi? alto, ma in questo modo i clienti evitano di camminare in lungo e in largo per la citt?. Inoltre qui si vendono merci che, nei negozietti, non sono presenti o sono rare da trovare. Le due ragazze acquistano tutti i prodotti scritti sulla lista di Claudia e si recano in cassa per pagare. Maria sistema la merce nel carrello traboccante, tranne l’acqua. “E queste?” chiede a Claudia. Sono tre grosse casse da sei bottiglie e da sole non possono trasportarle fino a casa! La proprietaria dell’alimentari le sente parlare e scuote la testa. “Non scherzate! Potete prendere uno dei nostri carrelli, poi ce lo riportate pi? tardi. Non c’? problema.” “Lei ? molto gentile, signora.” dice Maria, “Ma abitiamo proprio dietro l’angolo. Se non le dispiace, facciamo come dice la mia amica e torniamo tra cinque minuti per le altre due casse.” La donna sorride. “Se abitate qui dietro allora ho la soluzione perfetta. Vi da una mano mio figlio. Lavora qui, sistema gli scaffali. Per? per cinque minuti si pu? assentare. Luigi!” Un ragazzo adolescente fa capolino con la testa da dietro una fila di scaffali. “S?, mamma?” “Aiuta le signorine a portare queste casse d’acqua a casa. Abitano qui vicino.” “Non vogliamo disturbare!” esclama Claudia, “Le casse pesano e di sicuro Luigi ha molto da fare qui in negozio.” “Nessun disturbo.” dice la signora. Il suo tono non ammette repliche. Le due ragazze escono dal negozio e Luigi le segue con le casse d’acqua in mano. “Quanti anni hai, Luigi?” chiede Maria. “Sedici.” risponde lui. “Vai a scuola?” “S?, al liceo. Nei fine settimana per? aiuto mamma e pap? in negozio. Loro due non ce la fanno da soli e a me servono i soldi per comprarmi il motorino: cos? prendiamo due piccioni con una fava!” L’appartamento di Claudia e Maria ? davvero dietro l’angolo e lo raggiungono in pochi minuti. Luigi sistema le due casse d’acqua nell’ascensore e saluta le ragazze con un sorriso. “Aspetta!” lo ferma Claudia. In tasca ha ancora il resto della spesa all’alimentari: ? una banconota stropicciata da 5ˆ e la allunga a Luigi. “Non posso accettare.” dice lui imbarazzato. “Per il tuo motorino.” ribatte Claudia, e gli fa l’occhiolino. “Grazie dell’aiuto!” Le porte dell’ascensore si chiudono e Maria schiaccia il pulsante numero due. Lei e Claudia portano l’acqua e il carrello nell’appartamento e sistemano la spesa nel frigorifero e nella dispensa. Alla fine sono molto stanche e si siedono sul divano in salotto. “Hai ancora voglia di preparare un dolce?” chiede Maria. Claudia scoppia a ridere. “Veramente ora ho proprio voglia di rubarti la vasca e farmi un bagno lunghissimo al posto tuo!” Maria si alza di scatto e corre in bagno: “Non ci provare nemmeno!” Dopo qualche minuto Claudia va in cucina e prepara gli ingredienti per il suo dolce: latte, uova, burro, farina, zucchero e… “Oh no! Manca la cioccolata! Mariaaaa!” Ñëîâàðü Rilassarsi – ðàññëàáèòüñÿ Bagno – âàííàÿ Fine settimana – âûõîäíûå Cercare ispirazione – íàéòè âäîõíîâåíèå Arance – àïåëüñèíû Formaggio – ñûð Uova – ÿéöà Sugo pronto – ãîòîâûé ñîóñ Tra så e så – ïðî ñåáÿ Vasca – âàííà Indossa – íàäåâàåò Assonnata – ñîííàÿ Gridi – êðè÷èøü Andare a fare la spesa – èäòè çà ïîêóïêàìè Accidenti – ÷¸ðò! Sbadate – íåáðåæíûå, çàáûâ÷èâûå Fino a tardi – äîïîçäíà Invece di – âìåñòî òîãî, ÷òîáû Negozietti – ìàãàçèí÷èêè Pane – õëåá Panetteria – áóëî÷íàÿ Latte – ìîëîêî Latteria – ìîëî÷íûé ìàãàçèí Carne – ìÿñî Affettati – íàðåçêà Macelleria – ëàâêà ìÿñíèêà Salumeria – ìàãàçèí ãàñòðîíîìèè Frutta – ôðóêòû Verdura – îâîùè Frutteria – ìàçàãèí ôðóêòîâ è îâîùåé Pescheria – ðûáíàÿ ëàâêà Congelare – çàìîðîçèòü Sospira – âçäûõàåò Dire addio – ñêàçàòü “ïðîùàé“ Pi? tardi – ïîçæå Alimentari – ïðîäóêòû Si impiega – çàíèìàåò Genuino – íàòóðàëüíûé A loro volta – â ñâîþ î÷åðåäü Merce – òîâàðû Agricoltori – ôåðìåðû Allevatori – æèâîòíîâîäû Salutari – çäîðîâûå Si affezionano – ïðèâÿçûâàþòñÿ Scambiare quattro chiacchiere – ïîáîëòàòü Memorizzano – çàïîìèíàþò Facce – ëèöà Sconti – ñêèäêè Tengono da parte – îòêëàäûâàþò â ñòîðîíó Affezionati – ëþáûìûå Prima tappa – ïåðâàÿ îñòàíîâêà Farina – ìóêà Zucchero – ñàõàð Sale – ñîëü Alimenti – åäà, ïðîäóêòû Riconosce – óçíà¸ò Confezione – óïàêîâêà Burro – ñëèâî÷íîå ìàñëî Lista della spesa – ñïèñîê ïîêóïîê Barra – îòìå÷àåò Bancone – ïðèëàâîê Si occupa di – çàíèìàåòñÿ Carrellino – òåëåæêà Altrimenti – èíà÷å Buste – ïàêåòû Resto – ñäà÷à Pranzo al sacco – ãîòîâûé îáåä, êîòîðûé áåðóò íà ðàáîòó Giorno per giorno – äåíü çà äí¸ì Etto – 100 ã Prosciutto crudo – ñûðîâÿëåíàÿ èòàëüÿíñêàÿ âåò÷èíà Prosciutto cotto – âåò÷èíà Salame – ñûðîâÿëåíàÿ êîëáàñà Petto di tacchino – ãðóäêà èíäåéêè Mortadella – âàð¸íàÿ êîëáàñà Involucri – îá¸ðòêè Ripete – ïîâòîðÿåò Filetti di manzo – ôèëå ãîâÿäèíû Carne bianca – áåëîå ìÿñî Carne rossa – êðàñíîå ìÿñî Pollo – áðîéëåðíàÿ êóðèöà Detta anche – èçâåñòíàÿ òàêæå, êàê Rosette/ciabatte – òèïû èòàëüÿíñêîãî õëåáà Di stagione – ñåçîííûé Prugne – ñëèâû Ciliegie – ÷åðåøíÿ Carciofi – àðòèøîêè Patate – êàðòîôåëü Peperoni – áîëãàðñêèé ñëàäêèé ïåðåö Ananas – àíàíàñ Aglio – ÷åñíîê Cipolle – ëóê Si riforniscono – îáåñïå÷èâàþòñÿ Mercati del pesce – ðûáíûå ðûíêè Pescatori locali – ìåñòíûå ðûáàêè Promettere – îáåùàòü Polpo – îñüìèíîã Gamberetti – êðåâåòêè Tonno – òóíåö Biscotti – ïå÷åíüå Colazione – çàâòðàê Succo di frutta – ôðóêòîâûé ñîê Marmellata – äæåì Birra – ïèâî Gestisce – óïðàâëÿåò In lungo e in largo – çäåñü: òóäà è ñþäà Traboccante – ïåðåïîëíåííûé Casse – ÿùèêè Proprietaria – õîçÿéêà Dietro l’angolo – çà óãëîì Scaffali – øêàôû Assentare – îòñóòñòâîâàòü Pesano – âåñÿò Tono – òîí ãîëîñà Repliche – âîçðàæåíèÿ Liceo – ïîñëåäíèå êëàññû â èòàëüÿíñêîé øêîëå, scuola superiore Motorino – ñêóòåð Prendiamo due piccioni con una fava – óáèòü äâóõ çàéöåâ îäíèì âûñòðåëîì Ascensore – ëèôò Stropicciata – ïðîò¸ðòàÿ Allunga – ïðîòÿãèâàåò Schiaccia il pulsante – íàæèìàåò íà êíîïêó Dispensa – êóõîííûé øêàô Rubarti – óêðàñòü ó òåáÿ Di scatto – ðåçêî Âîïðîñû 1. Che cosa vuole fare Maria? a. Preparare un dolce b. Un bagno caldo c. Andare a fare la spesa 2. Chi vende le uova? a. La latteria b. La frutteria c. La salumeria 3. Dove tengono la spesa le ragazze? a. Nelle buste b. Tra le braccia c. In un carrellino 4. Cosa vuole comprare Luigi? a. Un motorino b. Un telefonino c. Dei vestiti nuovi 5. Che cosa manca nella spesa? a. Latte b. Cioccolata c. Burro 2. Il men? della domenica Ciao, mi chiamo Guido e ho 22 anni. Frequento l’universit? di giurisprudenza di Trieste e vivo con i miei genitori in centro citt?. Mio pap? si chiama Bruno ed ? poliziotto. Mia mamma si chiama Mara ed ? segretaria in uno studio dentistico. Ho anche un fratello maggiore di nome Marco. Marco vive con la sua fidanzata Rebecca e ha 25 anni. Anche loro vivono a Trieste non lontani da casa nostra. Marco si ? laureato da poco e lavora in un cantiere navale. Rebecca invece lavora come stilista di moda. Anche se non ci vediamo tanto durante la settimana, ci vediamo sempre la domenica a pranzo. Oggi vi parler? proprio del men? che nonna Rosalba ha deciso di preparare. Infatti, tutte le domeniche mangiamo a casa dei nonni. Nonna Rosalba e nonno Massimiliano hanno 75 anni, ma sono ancora in forma. Abitano vicino Trieste. La loro casa ha una meravigliosa vista sul mare. Con loro c’? Bobbi, il loro cane. Bobbi ha 5 anni e ama giocare. Questa domenica a casa dei nonni ci sono anche mio zio Adriano e mia zia Elisabetta. Zio Adriano non ? sposato, ma ha una fidanzata. Zia Elisabetta ? sposata con Aldo e ha due figli, Elena e Edoardo. Elena ha 16 anni e Edoardo ne ha 19. Sono sempre felice di vedere la mia famiglia. Il men? che la nonna ha preparato ? molto vario ed ? per questo che inizia a cucinare alle 10:00. Oggi deve cucinare per ben 12 persone! Mamma Mara e zia Elisabetta aiutano la nonna a cucinare. Hanno gi? iniziato a preparare gli antipasti. Stanno facendo delle pizzette con pomodoro e olive, pesto e mozzarella. Fanno anche dei grissini da mangiare con gli affettati. Prosciutto cotto, prosciutto crudo, salame… piacciono proprio a tutti. Ci sono poi olive e sottaceti. Mamma Mara sta preparando ora una piccola caprese con i pomodori dell’orto e una bella mozzarella. Zia Elisabetta sta invece preparando delle tartine con il burro e il salmone. Tutti fanno qualcosa: infatti io sto preparando la tavola con i miei cugini. La specialit? della nonna sono senza dubbio le sue favolose lasagne. Le fa con tanta passione. Questa mattina ha preparato il rag? fatto in casa. Ci ha messo: carote, cipolla, sedano, carne macinata e salsa di pomodoro. Un pizzico di sale e pepe ed il gioco ? fatto! Lo lascia cucinare per minimo 3 ore. Nel frattempo prepara la besciamella con burro, farina, sale e latte. ? il momento di fare le lasagne. La nonna stende uno strato di besciamella e poi mette le prime lasagne. Ci aggiunge sopra un generoso strato di rag?, della besciamella e il parmigiano. Continua cos? per 5 strati. L’ultimo strato ha veramente tanto parmigiano per creare una bella crosticina. La nonna inforna le lasagne per 25 minuti a 220 gradi. Ora si pu? finalmente sedere per rilassarsi e parlare con i suoi nipoti. Allo stesso tempo, mio pap? e zio Adriano sono in giardino. Stanno preparando il barbecue. C’? tanta carne: costolette, wurstel e hamburger. Quando le piastre sono calde, ci mettono sopra la carne. La carne ? stata marinata nell’olio e nelle erbe per avere pi? sapore. Mentre chiacchierano, girano di tanto in tanto la carne. C’? veramente una bella atmosfera rilassata. Oggi in pi? ? una bella giornata di inizio estate ed ? il momento migliore per rilassarsi. Quando ci riuniamo tutti a tavola, tutti hanno tanta fame. Ci sono gli antipasti, il vino, l’acqua per i pi? piccoli e iniziamo tutti a mangiare. Gli antipasti sono veramente buonissimi! Le mie preferite sono le pizzette. Invece alla nonna piacciono tantissimo i grissini con il prosciutto. Tutti parlano di cosa ? successo questa settimana. Tutti hanno lavorato tanto perch? tra poco ci saranno le vacanze estive. Quest’anno zio Adriano andr? in America con la sua fidanzata. Che invidia! Andranno a New York, la citt? dei miei sogni. Io quest’estate andr? in Croazia con i miei amici, a Spalato. Zia Elisabetta invece andr? a trovare la famiglia di suo marito Aldo che abita vicino Torino. Stiamo parlando, quando nonna Rosalba arriva con le sue mitiche lasagne. Sono calde e fumanti. Quando tutti hanno avuto la propria porzione, iniziamo a mangiare. Sono veramente una bont?! Tutti fanno i complimenti alla nonna per questo buonissimo piatto. Poi il nonno porta la carne grigliata. A tavola tutti esultano. Il men? di questo pranzo ? veramente buono. Dopo aver mangiato tutte queste prelibatezze siamo sazi. Dopo pranzo usciamo in giardino. Arriva cos? il momento del dessert, cos? Rebecca porta il tiramis? che ha preparato con le sue mani. Subito dopo arriva un buon caff? per tutti. Ora c’? anche un leggero vento fuori e si sta proprio bene. Io e la mia famiglia siamo proprio dei buongustai! Ñëîâàðü Giurisprudenza – þðèñïðóäåíöèÿ Genitori – ðîäèòåëè Poliziotto – ïîëèöåéñêèé Segretaria – ñåêðåòàðü Studio dentistico – çóáîâðà÷åáíûé êàáèíåò Cantiere navale – êîðàáëåñòðîèòåëüíàÿ âåðôü In forma – â ôîðìå Aiutano – ïîìîãàþò Antipasti – çàêóñêè Grissini – èòàëüÿíñêèå õëåáíûå ïàëî÷êè Affettati – õîëîäíûå çàêóñêè, íàðåçêè Prosciutto cotto/crudo – âåò÷èíà/ñûðîâÿëåíîå ìÿñî Sottaceti – ìàðèíîâàííûå îâîùè Tartine – ìàëåíüêèå áóòåðáðîäû, êàíàïå Preparando la tavola: – ãîòîâÿò ñòîë Sedano – ñåëüäåðåé Carne macinata – ìÿñíîé ôàðø Il gioco ? fatto – ñäåëàíî (ðóññêèé àíàëîã: äåëî â øëÿïå) Strato – ñëîé Inforna – ñòàâèò â äóõîâêó Nipoti – çäåñü: âíóêè Costolette – ð¸áðûøêè Wurstel – ñîñèñêè Piastre – êîìôîðêè, ïëèòêè Marinata – ìàðèíîâàííîå Sapore – àðîìàò Di tanto in tanto – âðåìÿ îò âðåìåíè Che invidia – ÿ òàê çàâèäóþ Fumanti – äûìÿùèåñÿ Porzione – ïîðöèÿ Bont? – âêóñíîòèùà Esultano – ëèêóþò, ðàäóþòñÿ Siamo sazi – ìû ñûòû Vento – âåòåð Buongustai – ãóðìàíû Âîïðîñû 1. Cosa studia Guido all’universit?? a. Medicina b. Matematica c. Giurisprudenza 2. Guido mangia dai nonni: a. Tutte le domeniche b. Una domenica al mese c. Tutti i giorni 3. Mamma Mara sta preparando: a. La besciamella con burro, farina, sale e latte b. Delle tartine con il burro e il salmone c. Una piccola caprese con i pomodori dell’orto e una bella mozzarella 4.Come ? stata marinata la carne per il barbecue? a. Nell’olio e nelle erbe b. Nell’aceto c. Nel maionese e nelle erbe 5. A tavola tutti __________ quando il nonno porta in tavola la carne. a. Si lamentano b. Esultano c. Ridono 3. Vanessa e il ristorante cinese Maria e Vanessa sono migliori amiche. Hanno gusti simili in quasi tutto, eccetto per il cibo. Quando si incontrano vanno a fare passeggiate, prendono un caff? o escono per un drink. Quando vanno al ristorante insieme ? un problema. Maria infatti ama i ristoranti etnici e sperimentare nuovi sapori e profumi esotici. Vanessa invece ama la cucina italiana e vuole mangiare solo piatti tradizionali della cultura italiana. Anche all’estero, Vanessa chiedeva ai suoi amici di andare a mangiare in ristoranti italiani cosa che faceva arrabbiare quasi tutti. Maria e Vanessa si erano incontrate alle 7 per fare un aperitivo prima di andare a cena. Erano andate al bar di fiducia, un piccolo posto vicino all’universit? dove studiavano. Vanessa aveva preso uno Spritz mentre Maria una birra. Gli hanno portato anche una ciotola di patatine, delle olive e altri stuzzichini. “Non voglio riempirmi prima di andare a cena, altrimenti dopo non manger? nulla”, aveva detto Vanessa. “Concordo. A proposito dove vuoi andare a mangiare?” aveva chiesto Maria. Come sempre Vanessa aveva proposto di mangiare una pizza. Stavolta per? Maria era decisa, sarebbero andate al ristorante cinese! “C’? un ristorante cinese qui vicino che amerai. Tutti gli studenti della nostra facolt? lo adorano e gli involtini primavera sono deliziosi”, aveva detto Maria. Vanessa aveva annuito, ma era preoccupata. L’unica volta che aveva mangiato cibo etnico era stato al ristorante indiano quando si trovava a Roma. Nonostante l’entusiasmo degli amici per il cibo, per lei era decisamente troppo speziato. Pensava: “Ma non ? molto pi? buona una carbonara? O una pasta al sugo?” Tuttavia, per far felice la sua amica Maria avrebbe accettato questa volta ad andare al ristorante cinese. Dopo aver pagato, andarono al ristorante. “Un tavolo per due”, chiesero al cameriere all’entrata. C’era odore di fritto e salsa di soia. Appena si accomodarono, il cameriere gli port? i men?. “Cosa vi porto da bere?” aveva chiesto. Ordinarono acqua gassata. Vanessa apr? il men?, ma poco dopo lo richiuse e decise di affidarsi ai consigli dell’amica. Maria andava l? ogni mese e sapeva quali erano i piatti pi? buoni. “Siete pronte per chiedere?” chiese il cameriere con il blocchetto in mano. “S?, vorremmo due involtini primavera, una porzione di spaghetti di soia, una di spaghetti di riso…” Maria aveva ordinato vari piatti cos? che l’amica potesse assaggiare pi? cose. Vanessa intanto, ancora un po’ scettica, si allenava ad usare le bacchette. Poi, rassegnata, decise che avrebbe usato le normali posate. Dopo aver ordinato iniziarono a chiacchierare e dopo qualche minuto arrivarono i piatti. Vanessa assaggi? l’involtino e, con sorpresa, le piacque. Assaggi? poi anche i due diversi tipi di spaghetti e decise che quelli di riso le piacevano di pi?. L’acqua era finita nel frattempo. “Scusi, potrei avere un’altra bottiglia d’acqua?” chiese al cameriere che era passato per chiedere se andasse tutto bene. Le due mangiavano con gusto, e Maria era felicissima che Vanessa avesse approvato la sua scelta. Parlando e mangiando, le due erano sazie. Chiesero il conto perchå Maria il giorno dopo aveva un esame. “Scusi posso avere il conto e anche due biscotti della fortuna?” Il cameriere annu?. Le amiche avevano deciso di dividere il conto in due. Poi avevano aperto i biscotti della fortuna. “Dovrai affrontare una prova da cui uscirai con successo”, recitava il biglietto di Maria. Lei sorrise e lo interpret? come un buon segno per il suo esame. “Una persona vicino a te allargher? i tuoi orizzonti”, diceva invece il biglietto di Vanessa. Le due risero perchå Vanessa quella sera aveva scoperto un’altra cultura gastronomica grazie all’amica! Ñëîâàðü Migliori amiche – ëó÷øèå ïîäðóãè Pasta al sugo – ïàñòà ñ ìÿñíûì ñîóñîì Caff? – êîôå Tavolo – ñòîë Ristorante – ðåñòîðàí Fritto – æàðåíûé â ìàñëå Ristoranti etnici – ðåñòîðàíû ñ ýòíè÷åñêîé êóõíåé Salsa di soia – ñîåâûé ñîóñ Sapori – âêóñû Men? – ìåíþ Profumi – çàïàõè Acqua gassata – ãàçèðîâàííàÿ âîäà Cucina italiana – èòàëüÿíñêàÿ êóõíÿ Consigli – ñîâåòû, ðåêîìåíäàöèè Piatti tradizionali – òðàäèöèîííûå áëþäà Porzione – ïîðöèÿ Estero – çà ãðàíèöåé Spaghetti di soia – ñîåâûå ìàêàðîíû Amici – äðóçüÿ Spaghetti di riso – ðèñîâûå ìàêàðîíû Aperitivo – àïåðèòèâ Bacchette – êèòàéñêèå ïàëî÷êè äëÿ åäû Birra – ïèâî Posate – ñòîëîâûå ïðèáîðû Ciotola – ìèñî÷êà Chiacchierare – áîëòàòü (ðàçãîâàðèâàòü) Patatine – ÷èïñû Acqua – âîäà Olive – îëèâêè Mangiando – âî âðåìÿ åäû Stuzzichini – ë¸ãêèå çàêóñêè Sazie – ñûòû Pizza – ïèööà Biscotto della fortuna – ïå÷åíüå ñ ïðåäñêàçàíèÿìè Âîïðîñû 1. Quali ristoranti ama Maria? a. I ristoranti etnici b. I ristoranti italiani c. I ristoranti francesi 2. Qual ? la cucina preferita di Vanessa? a. La cucina italiana b. La cucina francese c. La cucina vegetariana 3. Cosa hanno preso da bere le due amiche al ristorante? a. Acqua gassata b. Acqua naturale c. Vino 4. Chi ha pagato il conto? a. Ha pagato Maria b. Ha pagato Vanessa c. Hanno diviso il conto e hanno pagato tutti e due 5. Cosa ordinano alla fine? a. Un’altra porzione di spaghetti b. Degli involtini c. Un biscotto della fortuna 4. Gelato e altri dolci Sono le cinque di una domenica mattina e la citt? di Napoli ? immersa nel silenzio: tutti i cittadini dormono ancora e le strade sono vuote e buie. In un vicolo a pochi passi dalla piazza, per?, camminano due persone: sono Salvatore e suo nipote Ciro e sono diretti nella pasticceria di Salvatore. Ciro ha 15 anni e studia alla scuola alberghiera. Vuole diventare un bravo pasticcere come suo zio e per questo nei fine settimana si sveglia prima dell’alba e lo segue nella sua pasticceria. L’apprendimento sul campo ? un elemento fondamentale per diventare un bravo cuoco e Ciro lo fa molto volentieri. Salvatore ? contento perchå Ciro ha talento e lo rende orgoglioso, ma anche perchå in questo modo ha qualcuno che lo aiuta in cucina. I pasticceri, come i fornai, si recano a lavoro molto presto perchå devono preparare la maggior parte delle cibarie prima delle sette di mattina, che ? l’orario in cui i clienti cominciano ad affollare bar e affini per la colazione. Una pasticceria di successo vende solo dolci freschi di giornata, perci? ogni mattina i pasticceri devono preparare paste, creme, torte e crostate Salvatore alza la saracinesca del laboratorio e apre la porta con le chiavi. Il laboratorio ? la stanza in cui il pasticcere cucina ed ? solitamente adiacente al negozio vero e proprio, in cui uno o pi? commessi si occupano di servire i clienti. Lui e Ciro entrano e riabbassano la saracinesca, cos? possono lavorare indisturbati. Salvatore accende le luci e mette a scaldare i forni. Zio e nipote si sfilano i cappotti, si lavano le mani e indossano grembiule, guanti e cappelli. L’igiene ? molto importante quando si lavora nell’ambito alimentare e ci sono delle norme da rispettare, come quella di legarsi e coprirsi i capelli quando si cucina. Oggi Salvatore vuole insegnare a Ciro come si prepara il gelato. La sua pasticceria infatti vanta anche un ottimo reparto gelateria e la domenica ? il giorno in cui si vendono pi? dolci. Salvatore ha un ricettario molto vecchio che usa sempre quando lavora con Ciro. Lui ormai conosce ogni ricetta a memoria e non ha bisogno di controllare dosi nå tempi perchå svolge questo lavoro da parecchi anni. Ciro, invece, ha bisogno di dare qualche sbirciatina qua e l? per essere sicuro di non sbagliare “Allora, Ciro, oggi prepariamo il gelato”, dice Salvatore. Apre il frigorifero ed estrae gli ingredienti per preparare la base: “Ovviamente l’ingrediente base del gelato ? il latte, che fornisce le proteine, una parte dei grassi e un po’ di zuccheri. La panna serve ad integrare i grassi mancanti e i magri del latte, ovvero il latte in polvere e le sue proteine, integrano le proteine mancanti.” “Ma se si tratta di un dolce, perchå ? necessario integrare grassi e proteine?” domanda Ciro. “I grassi svolgono una funzione estetica”, risponde Salvatore: “Rendono il gelato pi? soffice e brillante, ma non ne alterano il sapore. Le proteine invece sono necessarie per assorbire l’acqua in eccesso. Il latte infatti contiene una grande percentuale di acqua. Quando l’impasto raggiunge la temperatura ottimale, sotto zero, l’acqua forma dei piccoli cristalli di ghiaccio che rischiano di rendere il gelato duro e annacquato. Le proteine aggiunte intrappolano le molecole d’acqua e formano una struttura solida ma morbida allo stesso tempo.” Ciro ? ammirato. “I mastri gelatieri sono proprio bravi nel loro lavoro! Questa non ? solo gastronomia: ? chimica.” Salvatore annuisce. “E sai qual ? l’ingrediente pi? importante per un buon gelato?” “Le uova?” “No: le uova si usano soltanto nei gusti come crema, zabaione e tiramis?. L’ingrediente fondamentale ? l’aria! Le particelle di aria all’interno del gelato lo rendono soffice, leggero e addirittura meno freddo. La quantit? di aria incorporata nella struttura del gelato viene definita overrun. Pensaci: solitamente un liquido ha un volume maggiore di un solido. Ma se compri un gelato in vaschetta e lo lasci fuori dal frigorifero, quando si scioglie il suo volume diminuisce perchå l’aria contenuta si libera.” “Quante cose che sai, zio! Adesso per? basta con la teoria: passiamo alla pratica”. Salvatore fa spazio a Ciro davanti al tavolo di lavoro. Il ragazzo misura le giuste quantit? di ingredienti da utilizzare e le versa all’interno della gelatiera, un macchinario dotato di spatole che mescolano lentamente ma con forza. “Ben fatto” dice Salvatore, “Questa ? la base di tutti i gusti di gelato. Pi? tardi dividiamo l’impasto in diverse ciotole e aggiungiamo gli ingredienti che danno il sapore: nocciole, cacao, pistacchi, frutta fresca…” Ciro si lava le mani e torna al tavolo di lavoro. La pasticceria e la gelateria sono arti che richiedono tempo: mentre la gelatiera mescola gli ingredienti, loro possono preparare qualche altro dolce. “Che cosa facciamo adesso?” “Adesso prepariamo le cialde per i coni: prendi olio di semi, zucchero, farina e albumi d’uovo”. Zio e nipote preparano le cialde e le cuociono sull’apposita piastra, poi le lasciano raffreddare sul bancone. Salvatore fa un salto nel magazzino sul retro a prendere coppette e cucchiaini mentre Ciro monta la panna per i gelati. Dopodichå si concedono cinque minuti di pausa e poi tornano al lavoro. “Oggi ? domenica e molte famiglie pranzano insieme. In queste occasioni tendono a preferire paste classiche oppure torte tradizionali”, spiega Salvatore, “Qui a Napoli le pi? gettonate sono la torta caprese, la pastiera e la cassata napoletana. Le paste pi? richieste invece sono le sfogliatelle e i bab?”. “Aspetta, vediamo se mi ricordo gli ingredienti principali di ogni dolce” dice Ciro. “Dunque: la torta caprese contiene cioccolato e mandorle tritate. La pastiera si prepara soprattutto a Pasqua e le sua particolarit? sono il grano cotto e l’acqua di fiori d’arancio. La cassata napoletana ? una torta di pan di spagna ripiena di ricotta e canditi. Giusto?” “S?, tutto giusto. E le paste?” “Le sfogliatelle sono di due tipi: ricce, che si preparano con la pasta sfoglia, e frolle, che si preparano con la pasta frolla. I bab? esistono in diverse varianti, ma la pi? famosa ? quella che prevede l’aggiunta di rum.” “Bravissimo!” esclama Salvatore, “Sui dolci napoletani sei proprio ferrato. Ma quanto ne sai di quelli del resto dell’Italia?” Ciro scrolla le spalle. “Conosco solo la pasta di mandorle, la cassata siciliana, i cannoli, i maritozzi con la panna e il tiramis?. Per? non so da dove vengono.” “I dolcetti a base di pasta di mandorle sono soprattutto pugliesi. La cassata siciliana viene ovviamente dalla Sicilia, come i cannoli ripieni di ricotta. I maritozzi con la panna sono originari di Roma e il tiramis? del nord Italia.” “Quindi che cosa prepariamo oggi?” Salvatore riflette per qualche secondo e poi dice: “Possiamo fare delle piccole porzioni di tiramis?. Ci servono tuorli d’uovo, zucchero, cacao, caff?, mascarpone e biscotti savoiardi.” Ciro apre il frigo e la dispensa ed estrae tutto l’occorrente. “Il tiramis? lo so fare bene!” “Allora lo prepari tu. Io preparo l’impasto per un paio di crostate alla marmellata.” Per quasi un’ora in cucina regna il silenzio: zio e nipote si rivolgono la parola solo per dirsi “Mi passi lo zucchero?” oppure “Pesa 400 grammi di farina, per favore” o anche “Che ore sono?”. Il laboratorio si riempie di odori deliziosi e i due pasticceri ne approfittano per assaggiare le loro creazioni. Salvatore inforna le crostate, le torte e le paste; Ciro sistema i tiramis? e i gelati negli scomparti del frigorifero. “Adesso prepariamo dei biscotti” dice Salvatore, “Sono i dolci preferiti dei bambini, soprattutto perchå molte variet? sono a base di cioccolato e vaniglia, sapori molto dolci che piacciono ai pi? piccoli. L’impasto di base ? semplice: uova, farina, zucchero, latte e burro. Sono gli aromi e la glassa a fare la differenza.” “? vero! I miei biscotti preferiti sono gli occhi di bue al cioccolato, ma mi piacciono anche i biscottini al limone che la nonna serve con il t?”. “Sei proprio goloso!” lo prende in giro Salvatore, “Dividiamoci il lavoro: io preparo l’impasto e tu lo tagli con gli stampini. I bambini adorano i biscotti che hanno la forma di animaletti, stelline e cuoricini. Quando finiamo prepariamo la glassa con i coloranti: anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto quando sei un bambino!” Alle 7:10 sentono dei rumori che provengono dall’esterno del laboratorio e una voce femminile che chiama: “Salvatore? Sei l? dentro?” Il pasticcere si pulisce le mani sul grembiule e corre ad alzare la saracinesca. Una ragazza di circa vent’anni fa il suo ingresso nel laboratorio: ? Laura, una dei due commessi che lavorano nella pasticceria. “Buongiorno”, saluta, “Che buon odore! Che preparate?” “? un segreto!” risponde Salvatore, “Ci pensi tu ad aprire?” “Certo”. Durante la settimana la pasticceria apre alle 7, ma la domenica alle 7:30. Il compito di Laura consiste nell’allestire le vetrine e il bancone e nel servire i primi clienti. Dopo qualche minuto arriva anche il secondo barista, che si chiama Giorgio. Mentre Laura prepara caff? e cappuccini nel bar, Giorgio aiuta Ciro a trasportare i dolci dal laboratorio al negozio. I clienti li accolgono con larghi sorrisi e stomaci che brontolano. Ora s? che ? domenica! Ñëîâàðü Immersa – ïîãðóæåíà Vicolo – ïåðåóëîê Nipote – çäåñü: ïëåìÿííèê Pasticceria – êîíäèòåðñêàÿ Scuola alberghiera – ëèöåé îòåëüíîãî è ðåñòîðàííîãî áèçíåñà; óíèâåðñèòåò îòåëüíîãî è ðåñòîðàííîãî áèçíåñà Pasticcere – êîíäèòåð (òàêæå: pasticciere) Zio – äÿäÿ Alba – ðàññâåò Apprendimento sul campo – îáó÷åíèå íà ïðàêòèêå Cuoco – ïîâàð Volentieri – ñ óäîâîëüñòâèåì Orgoglioso – ãîðäûé Fornai – ïåêàðè Cibarie – ïèùà Affini – ïîäîáíûå Freschi – ñâåæèå Paste – òåñòî Creme – êðåìû Torte – òîðòû; çàêðûòûå ïèðîãè Crostate – îòêðûòûå ïåñî÷íûå ïèðîãè Saracinesca – ìåòàëëè÷åñêèå æàëþçè Adiacente – ïðèìûêàåò Commessi – ïðîäàâöû Indisturbati – íå îòâëåêàÿñü Forni – ïå÷è; äóõîâêè Grembiule – ôàðòóê Cappelli – âîëîñû Igiene – ãèãèåíà Ambito – ñôåðà äåÿòåëüíîñòè Norme – íîðìû; ïðàâèëà Legarsi – çàâÿçûâàòü Coprirsi – ïîêðûâàòü Gelato – ìîðîæåíîå Reparto – îòäåë Ricettario – êíèãà ðåöåïòîâ; ñáîðíèê ðåöåïòîâ Ricetta – ðåöåïò A memoria – íà ïàìÿòü Dosi – äîçû Sbirciatina – áðîñèòü âçãëÿä; âçãëÿíóòü Proteine – áåëêè Grassi – æèðû Zuccheri – ñàõàðà Panna – ñëèâêè Integrare – ââåñòè Magri del latte – îáåçæèðåííûå ñóõèå ìîëî÷íûå ôðàêöèè In polvere – ïîðîøêîâîå Funzione estetica – ýñòåòè÷åñêàÿ ôóíêöèÿ Soffice – ìÿãêîå Brillante – áëåñòÿùåå Alterano – èñêàæàþò Assorbire – âïèòàòü In eccesso – â èçáûòêå Ottimale – îïòèìàëüíîå Cristalli di ghiaccio – ëåäÿíûå êðèñòàëëû Annacquato – âîäÿíèñòîå Intrappolano – çàõâàòûâàþò Mastri gelatieri – ìàñòåðà-ìîðîæåíùèêè Chimica – õèìèÿ Zabaione – êðåì «Ñàáàéîí» Particelle – ÷àñòèöû Addirittura – íà ñàìîì äåëå Incorporata – çäåñü: íàõîäÿùèéñÿ â Vaschetta – âàííî÷êà (êîíòåéíåð äëÿ ìîðîæåíîãî) Si scioglie – òàåò Diminuisce – óìåíüøàåòñÿ Si libera – âûñâîáîæäàåòñÿ Teoria – òåîðèÿ Pratica – ïðàêòèêà Fa spazio – äà¸ò ìåñòî; óñòóïàåò ìåñòî Misura – ðàçìåð Gelatiera – ìîðîæåíèöà Spatole – øïàòåëè; ëîïàòêè Mescolano – ïåðåìåøèâàþò; ìåøàþò Ciotole – ìàëåíüêèå ìèñêè Sapore – àðîìàò Nocciole – ëåñíûå îðåõè Cialde – âàôëè Coni – âàôåëüíûå ðîæêè Olio di semi – ðàñòèòåëüíîå, ÷àùå âñåãî ïîäñîëíå÷íîå ìàñëî Albumi d’uovo – ÿè÷íûå áåëêè Piastra – ýëåêòðè÷åñêàÿ ïëèòà (ïëèòêà) Raffreddare – îõëàæäàòüñÿ Fa un salto – ñáåãàë Magazzino – ñêëàä Retro – ñçàäè; ïîçàäè Coppette – ìàëåíüêèå ÷àøå÷êè äëÿ ìîðîæåíîãî, ÷àùå âñåãî êàðòîííûå Monta – âçáèâàåò Si concedono – ïîçâîëÿþò ñåáå Gettonate – ïîïóëÿðíûå Mandorle – ìèíäàëü Tritate – èçìåëü÷¸ííûå Pasqua – Ïàñõà Grano cotto – òèï ïøåíè÷íîé êàøè, íåîáõîäèìûé äëÿ ïðèãîòîâëåíèÿ pastiera napoletana Acqua di fiori d’arancio – íàòóðàëüíûé àðîìàòèçàòîð èç àïåëüñèíîâûõ öâåòîâ, èçãîòàâëèâàåìûé â êîíäèòåðñêèõ Pan di spagna – áèñêâèò Ricotta – òâîðîæíûé ñûð «Ðèêîòòà» Canditi – çàñàõàðåííûå ôðóêòû Pasta sfoglia – ñëî¸íîå òåñòî Pasta frolla – ïåñî÷íîå òåñòî Varianti – âàðèàíòû Aggiunta – äîáàâëåííàÿ Ferrato – ïîäêîâàí Scrolla – ïîæèìàåò Pasta di mandorle – ìèíäàëüíîå òåñòî Pugliesi – àïóëèéñêèå Tuorli d’uovo – ÿè÷íûå æåëòêè Mascarpone – ñëèâî÷íûé ñûð «Ìàñêàðïîíå» Savoiardi – ïå÷åíüå «Ñàâîÿðäè» («Äàìñêèå ïàëü÷èêè») Dispensa – êëàäîâàÿ Crostate alla marmellata – îòêðûòûå ïåñî÷íûå ïèðîãè ñ äæåìîì Regna – öàðèò Si rivolgono la parola – îáìåíèâàþòñÿ ñëîâàìè Pesa – âåñèò Inforna – ïîìåùàåò â ïå÷ü, â äóõîâêó Scomparti – îòäåëåíèÿ Biscotti – ïå÷åíüå Vaniglia – âàíèëü Aromi – àðîìàòû; àðîìàòèçàòîðû Glassa – ãëàçóðü T? – ÷àé Goloso – ëàêîìêà; îáæîðà Stampini – ôîðìî÷êè äëÿ ïå÷åíüÿ Coloranti – êðàñèòåëè Anche l’occhio vuole la sua parte – èòàëüÿíñêîå âûðàæåíèå, áóêâ. «Ãëàç òîæå õî÷åò ñâîþ äîëþ» Rumori – øóìû Allestire – ðàçëîæèòü ïî; îôîðìèòü; îáîðóäîâàòü Vetrine – âèòðèíû Brontolano – áóð÷àò Âîïðîñû 1. Perchå Salvatore ? contento di avere Ciro? a. Perchå lo aiuta in cucina b. Perchå lavora gratis c. Perchå pu? imparare molto da suo nipote 2. Qual ? l’ingrediente pi? importante nel gelato? a. Le uova b. Il latte fresco c. L’aria 3. Quale di questi dolci non ? siciliano? a. La cassata b. La pastiera c. I cannoli 4. Quali sono i dolci preferiti dai bambini? a. I biscotti alle mandorle e cacao b. I biscotti al cioccolato e vaniglia c. I biscotti al limone con il t? 5. Come si chiamano i due commessi? a. Laura e Giorgio b. Ciro e Salvatore c. Ciro e Giorgio 5. Il cibo Alice sta andando al mercato con la sua migliore amica, Laura. Compreranno quello che gli serve per preparare il pranzo questo pomeriggio. Alice ama andare al mercato con sua madre ogni fine settimana. Sa dove trovare le migliori offerte e anche prodotti di qualit?. D'altra parte, Laura non ha l'abitudine di andare al mercato. Ci va solo una volta ogni tanto. Laura dice ad Alice che forse non le sar? di grande aiuto quando si tratta di fare compre, ma Alice le dice di non preoccuparsi. Alice ? felice che Laura l'accompagni al mercato. Dopo aver preso l'autobus che li lascia al mercato, entrambe le ragazze iniziano a parlare di quello che devono comprare dal mercato. “Stavo pensando di fare le lasagne”, dice Alice. “Non sono troppo difficili da fare?” Laura chiede. “S?, ? cos?. Ma non preoccuparti, mia madre e mia zia mi hanno insegnato a farle”, risponde Alice. Êîíåö îçíàêîìèòåëüíîãî ôðàãìåíòà. Òåêñò ïðåäîñòàâëåí ÎÎÎ «ËèòÐåñ». Ïðî÷èòàéòå ýòó êíèãó öåëèêîì, êóïèâ ïîëíóþ ëåãàëüíóþ âåðñèþ (https://www.litres.ru/pages/biblio_book/?art=61906367&lfrom=688855901) íà ËèòÐåñ. Áåçîïàñíî îïëàòèòü êíèãó ìîæíî áàíêîâñêîé êàðòîé Visa, MasterCard, Maestro, ñî ñ÷åòà ìîáèëüíîãî òåëåôîíà, ñ ïëàòåæíîãî òåðìèíàëà, â ñàëîíå ÌÒÑ èëè Ñâÿçíîé, ÷åðåç PayPal, WebMoney, ßíäåêñ.Äåíüãè, QIWI Êîøåëåê, áîíóñíûìè êàðòàìè èëè äðóãèì óäîáíûì Âàì ñïîñîáîì.
Íàø ëèòåðàòóðíûé æóðíàë Ëó÷øåå ìåñòî äëÿ ðàçìåùåíèÿ ñâîèõ ïðîèçâåäåíèé ìîëîäûìè àâòîðàìè, ïîýòàìè; äëÿ ðåàëèçàöèè ñâîèõ òâîð÷åñêèõ èäåé è äëÿ òîãî, ÷òîáû âàøè ïðîèçâåäåíèÿ ñòàëè ïîïóëÿðíûìè è ÷èòàåìûìè. Åñëè âû, íåèçâåñòíûé ñîâðåìåííûé ïîýò èëè çàèíòåðåñîâàííûé ÷èòàòåëü - Âàñ æä¸ò íàø ëèòåðàòóðíûé æóðíàë.